ALLARME LICENZIAMENTI ALLA< DALCOS>

VALGUARNERA- Tira nuovamente aria di crisi per l’industria tessile valguarnerese<Dalcos>. Dopo la battaglia di qualche mese addietro tra sindacati e operai da una parte e azienda dall’altra, poi conclusasi con il trasferimento di una branca del settore produttivo nella zona artigianale di Centuripe, sta prepararsi un’altra dura vertenza. Questa volta non si parla di trasferimento, ma il rischio e’ ben più grosso, visto che adesso si temono dei licenziamenti. Già da qualche tempo c’è nuovamente tensione all’interno dell’opificio e diversi operai stanno usufruendo di un periodo di ferie forzate. I 24 lavoratori trasferiti a Centuripe che tra licenziamenti e malattie, adesso si sono ridotti ad una quindicina, al momento non stanno lavorando ed è quindi probabile che anche lo stabilimento centuripino non sta attraversando un periodo felice. E’ quindi nuovamente allarme lavoro per gli sfortunati operai della <Dalcos>, a cui è già stato annunciato che entro la fine di questo mese, l’azienda chiederà la Cig per 70 dipendenti, per un periodo di 13 settimane. Nello stabilimento di Valguarnera, da qualche tempo, si è già fermato il reparto<Stiro> ed è probabile che fra qualche giorno si fermi l’intera produzione. Al momento c’è sconforto tra gli operai, che nel giro di appena un anno, hanno assistito prima all’inaspettato passaggio di proprietà dell’azienda, poi al fallimento della consorella<Maestri Siciliani>,ed infine al trasferimento di parte della produzione nell’area artigianale di Centuripe. Sino ad ora né l’intervento delle organizzazioni sindacali, né quantomeno quello delle istituzioni politiche comunali e provinciali ha sortito effetti positivi, atti ad arrestare il declino di una delle aziende, che sino a poco tempo addietro era considerata tra quelle più solide all’interno del polo tessile valguarnerese. Si è quindi rivelato buon profeta chi, tra i sindacati, qualche mese fa, aveva dichiarato che dietro il trasferimento della Dalcos a Centuripe, si celava la futura chiusura dello stabilimento valguarnerese. L’allarme<Dalcos>, giunge a pochi giorni di distanza dalla notizia che altre 5 aziende tessili seguendo un progetto partorito dall’amministrazione comunale, si sono consorziate per dare maggior peso al polo tessile valguarnerese. Adesso, per tutelare tutti i lavoratori di questo settore, ci si attende che le istituzioni politiche intervengano a favore degli operai della<Dalcos>, che questa volta non vorranno più assistere alle inutili passerelle di qualche mese addietro.

Arcangelo Santamaria